GREST 2020 SPECIAL EDITION – BACHECA

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IL CATECHISMO IN PARROCCHIA

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E’ iniziato il catechismo come esperienza per accompagnare i bambini, i ragazzi, i giovani e le famiglie all’incontro personale con Cristo, nella Comunità cristiana. Per quanti si riconoscono in questo progetto, abbiamo predisposto alcune indicazioni concrete:

  • L’Eucaristia della Domenica rimane il punto cardine di questa proposta: al Sabato sera (ore 17.30 a
    s. Marco e 18.30 a s. Nicolò); la Domenica (alle ore 9.30 a s. Nicolò e 10.45 a s. Marco)
  • La 3^ elementare: L’incontro per i gruppi di s. Nicolò e di s. Marco è fissato il SABATO ore
    10.45 – 11.45 in Patronato s. Nicolò.
  • La 4^ elementare: ha l’incontro di catechismo a s. Nicolò il SABATO dalle ore 9.30 alle 10.30 – A
    s. Marco: la DOMENICA ore 9.30 – 10.30, segue poi la celebrazione dell’Eucaristia alle ore 10.45.
  • Per la 5^ elementare: per i gruppi di s. Nicolò il SABATO dalle 9.30 alle 10.30 presso il Patronato
    di Mira Porte. Per il gruppo di s. Marco: DOMENICA dalle 9.30 alle 10.30, segue poi la celebrazione
    dell’Eucaristia alle 10.45.

Rimangono in vigore anche quest’anno le indicazioni per il tempo di pandemia: igienizzazioni delle mani – mascherina – distanziamento – sottoscrizione del “Patto” tra genitori e parrocchia. I genitori sono tenuti a misurare la temperatura dei figli e ad escludere la presenza al catechismo per chi avesse sintomi di malessere.

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Quest’anno noi giovani di 4° e 5° superiore abbiamo accolto con gioia la proposta di don Davide e degli animatori più grandi di fare anche quest’anno un campo scuola, seppur sempre a San Vito, come l’anno scorso, e non in un posto diverso a causa della pandemia.

Come evidenziato dalla prima attività svolta, tutti noi ragazzi eravamo in trepidante attesa per questa settimana, e nonostante sapessimo che non era un normale campo in cui i giochi erano il centro delle giornate, come invece accade nei campi scuola per i ragazzini delle medie, i momenti di divertimento, felicità e condivisione non sono mancati, ma anzi sono quelli che hanno riempito le nostre giornate tra un’attività e l’altra. Quest’ultime erano incentrate sul tema “Tu chi stai seguendo?”: già il primo giorno dopo l’arrivo abbiamo ascoltato una bellissima testimonianza di una coppia di Caorle, la quale ci ha fatto capire come il seguire veramente Cristo, sia l’unica strada che ci permette di vivere appieno la nostra esistenza. Infatti abbiamo capito come una vita senza di Lui sia vuota e superficiale, mentre col Signore, seppur rinunciando a qualcosa, possiamo gustarci la vita cento volte tanto, nelle relazioni con gli altri e anche nelle nostre piccole esperienze quotidiane, “Gesù gli rispose: «In verità vi dico: non c’è nessuno che abbia lasciato casa o fratelli o sorelle o madre o padre o figli o campi a causa mia e a causa del vangelo, che non riceva già al presente cento volte tanto […]»” (Mc 10,29-30).

La seconda attività proposta era un video di don Alberto Ravagnani nel quale egli spiegava cosa fosse veramente la felicità e come lui provasse nelle sue giornate a vivere felicemente. Don Alberto ha spiegato che l’essenza della felicità sta nel rendere la propria vita feconda nell’aiutare gli altri; infatti, felicità deriva dal termine latino felix che significa “fertile”. L’ultima catechesi era il “deserto”, un momento di riflessione personale in cui abbiamo ripercorso tutte le attività precedenti e abbiamo provato a rispondere alla fatidica domanda “Tu, nella tua vita, chi stai seguendo?”. In questo campo anche il tempo per le passeggiate non è mancato, la prima è stata martedì, e siamo partiti da Borca di Cadore per arrivare fino al rifugio Venezia proprio sotto il monte Pelmo, mentre per la seconda, il giorno dopo, siamo partiti da passo Falzarego per arrivare in cima al monte Nuvolau, a 2575 mslm. Anche il tempo ci ha assistito, concedendoci delle belle giornate e delle viste meravigliose delle Dolomiti. Alla fine dei conti questa settimana ci ha permesso non solo di indagare a fondo dentro di noi, ma anche di divertirci e fare delle esperienze stupende… insomma abbiamo passato un campo “sempre al top”.

(I giovani di 4° e 5° superiore)

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Proponiamo una testimonianza dal primo campo-scuola che si è svolto a s. Vito di Cadore. I campi-scuola proposti quest’anno ai ragazzi delle superiori sembravano riduttivi rispetto agli anni pre-Covid,
quando i campi erano fatti a Roma, Assisi, Nomadelfia, ecc, ecc.

L’invito fatto da don Davide e dagli animatori era molto chiaro e dava segnali che, se colti, lasciavano presupporre risultati stimolanti. E così è stato. E’ stato un “gioco nuovo” per tutti: per gli animatori che hanno speso parte del loro tempo estivo per preparare giochi e attività varie, che dovevano essere nuove e stimolanti, da proporre a ragazzi che avevano già vissuto altri campi-scuola a s. Vito, da ragazzini; per i ragazzi che forse non sapevano cosa aspettarsi: un posto solito, con tante incognite, non ultimo il fatto di non avere 12 – 13 anni, ma 15 – 16.

Il tema proposto è stato: “Tu, chi stai seguendo?”. “Seguire Cristo vuol dire lasciare qualcosa, vuol dire accettare di guardare avanti. Seguire il Cristo è il rischio di un’avventura meravigliosa”.

Abbiamo corso tutti il rischio di affrontare un’incognita che si è trasformata, grazie a tutti, in un’avventura meravigliosa. Dalla nostra parte abbiamo avuto la “location”: San Vito di Cadore, una casa bella e comoda, in un posto splendido con vista sulle Dolomiti: il Pelmo, l’Antelao, le Tofane. E anche se a turno, ciascuna di queste magnifiche cime aveva un cappello di nuvole, il tempo è stato clemente e ci ha permesso di fare tutte le attività. Due le belle escursioni: una in particolare più intensa, con partenza da Passo Giau, forcella Ambrizzola, Croda da Lago, con il rifugio Palmieri e relativo laghetto, che ci ha regalato vedute mozzafiato e la possibilità di toccare il cielo mentre don Davide celebrava la s. Messa. Tanti i giochi, di giorno ma anche di sera, aiutati dalle torce, e poi una suggestiva “veglia alle stelle” attorno al fuoco del falò preparato dai ragazzi scout. Uno dei punti di forza di questo campo-scuola, a mio parere, è rappresentato dalle “testimonianze” che don Davide
ha proposto e a cui sono seguiti momenti di riflessione e relativa condivisione. Posso dire, senza ombra di dubbio, che in questa settimana sono stati gettati tanti semi; adesso sta a noi e ai ragazzi, con l’aiuto del Signore, farli crescere e lasciarci trasformare.

Sandra & C.

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Le mille forme della generosità sono come le tessere di un mosaico. Tanti pezzi lo compongono, ognuno ha una sua caratteristica per rendere il quadro sempre più attraente. Si può sintetizzare così la molteplicità degli avvenimenti e delle dimostrazioni di generosità che hanno riguardato nelle ultime settimana Casa San Raffaele, la struttura di prima accoglienza per migranti di Mira Porte.

«L’azione dello Spirito si legge e si sente e costruisce un mosaico che piano piano prende forma», esordisce il referente della Casa, Alberto Albertini. La prima tessera sembra poco attinente, e invece: «Anche quest’anno, forse l’ultimo, sono stato invitato a partecipare agli Esami di Stato al liceo Galileo Galilei di Dolo, con la mansione di presidente; confesso che dopo la lunga esperienza con gli immigrati, quando mi trovo con i colleghi faccio un po’ fatica, mi sento come se provenissi da un altro pianeta. Ma ecco cos’è accaduto: una delle ragazze che ha sostenuto l’esame mi ha chiesto di poter frequentare la Casa San Raffaele per poter insegnare ai ragazzi l’italiano.

Abbiamo subito colto l’opportunità, tanto che la giovane si è già ambientata con il gruppo di maestre che si trovano ogni giovedì pomeriggio». Gruppo – ricorda Albertini – nato attorno a Giulia, la mamma di Henry, ragazzo scomparso un paio di anni fa. «Desidero citare poi quegli scout che sono passati da noi per fare servizio e le due scolte con le quali siamo andati in pellegrinaggio notturno fino al santo, nella notte di Sant’Antonio». Tra le iniziative portate avanti, anche la realizzazione di un orto nel retro della Casa grazie all’aiuto di Ludmilla, signora moldava che frequenta la struttura per aiutare i ragazzi nel fare le pulizie e nel preparare i cibi, che ha coinvolto nell’attività anche Ibraim (e non solo). «Abbiamo poi ricevuto 22 rappresentanze di associazioni ed enti nel territorio che si occupano di accoglienza, immigrazione e stranieri», continua Albertini, soffermandosi sull’“operazione frigoriferi”, da tempo poco manutenzionati e un po’ rumorosi soprattutto nelle ore notturne, tanto da decidere di spegnerli per non disturbare i vicini. Il resto l’ha consentito la Provvidenza: «I ragazzi che hanno celebrato la Cresima nella parrocchia di San Nicolò di Mira hanno raccolto una cifra considerevole, che ci hanno consegnato come contributo per comprare i frigoriferi nuovi (vedi foto). Anche i proventi del libro “COstretti a VIverci Dentro”, raccolta di pensieri scritti da autori vari durante il lockdown e collazionati da mia sorella Cristiana, sono stati consegnati alla Casa per la stessa causa». Ma le belle notizie non si fermano qui: se da un lato sono state donate alcune sedie nuove da esterno e un piccolo condizionatore da utilizzare per la dispensa, dall’altro è stato trovato lavoro – seppur precario – a quattro ospiti. Senza dimenticare che il supermercato “IperLando” di Padova «continua a fornirci di cibo in scadenza, ma buonissimo: questo ci permette di aiutare anche famiglie esterne alla Casa. “Non ci manca nulla, vogliamo solo sentire il vostro affetto”, così mi ha detto un ragazzo somalo. E questo è di certo l’aspetto più bello del mosaico che si compone di tanti doni che alleviano la fatica e l’impegno». (tratto da GVonline del 30/7/21 – foto di Matteo Morabito)

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PREAPARAZIONE CAMPI SCUOLA

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La fine di agosto ha in calendario i campi-scuola per i giovani delle superiori che, anche quest’anno, si svolgono nella stupenda cornice delle montagne di s. Vito di Cadore.

E’ un’esperienza importante e bella nel cammino di formazione, che va preparata con cura per dosare i momenti di riflessione e di preghiera con quelli del gioco, delle camminate, dell’amicizia. Per questo lo staff degli animatori si sta trovando in queste serate per predisporre al meglio ogni momento di questa settimana speciale.

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CAMPO MOBILE SCOUT

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Gli scout più grandi, il noviziato e il clan, che uniscono il Mira1 e il Mira2, questa settimana fanno l’esperienza del campo-mobile: un pezzo di strada ogni giorno sulla “Via degli dei”, da Bologna a Prato.

E’ un’esperienza significativa che inizia al mattino con un momento di preghiera che dà il tono alla giornata, poi, durante il cammino c’è modo di riflettere su una parola che è stata donata per poter incontrare il Signore. Alla sera si raccolgono i pensieri e la fatica che diventano Eucaristia. Si scopre così che il Signore cammina sempre con noi.

Per aiutare i ragazzi in questo percorso c’è anche la presenza di don Davide, anche lui con lo zaino in spalla e gli scarponi ai piedi, per condividere la strada con i ragazzi. A tutti auguriamo una “buona strada”.

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Un libro da leggere!! Perché? Perché troppo spesso la fede cristiana viene vissuta come un elenco di proibizioni oppure come una lista di precetti da seguire. Niente di tutto ciò, sostiene Adrien Candiard.

Facendo eco a Paul Claudel – «per fortuna Gesù ci ha liberato dalla morale!» –, queste pagine ci conducono nel cuore del cristianesimo: il primato della grazia e della coscienza rispetto alla legge.

L’autore ci conduce sul crinale arduo ma affascinante della libertà così come ce la presenta l’apostolo Paolo. Candiard è profondamente convinto di un fatto: «I conti del farmacista non hanno molto a che vedere con un grande amore». Per questo, che si tratti di sesso o di lavoro, di rapporto col denaro o col potere, «il vangelo è sempre una liberazione». Leggere questo libro, tanto breve quanto esplosivo, ne è una potente conferma.

Link del libro

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“Insegnaci a contare i nostri giorni e giungeremo alla sapienza del cuore”: L’invocazione del Salmo 90 è la migliore introduzione a queste nitide pagine di Romano Guardini. Autentico gioiello di sapienza cristiana, esse aiutano a chiarificare un’esperienza attraversata da tutti e disegnano la parabola di una vita riuscita, dove ogni fase ha senso e valore insostituibili, sue crisi di crescita, equilibri e dinamismi peculiari. Guardini pubblica “Le età della vita” agli inizi degli anni Cinquanta e si rivolge quindi a un secolo che sta uscendo dalla stagione dei totalitarismi, tutti concordi nel celebrare il culto acritico della ‘giovinezza’, e sta inquadrando i suoi teenagers nel sistema dei consumi. Ma le sue riflessioni si adattano con straordinaria lucidità anche al nostro tempo, nel quale le differenti ‘età della vita’ sono cancellate a beneficio di un artificioso ‘vivere senza età’. Una sorta di bengodi dell’inesperienza si configura come la fissazione postmoderna, che non solo preclude alla saggezza della vecchiaia, ma impedisce di essere davvero giovani e davvero adulti in un mondo inchiodato su se stesso. Ogni età, ci ricorda Guardini, ha la sua bellezza singolare, che va colta e realizzata: è il segreto di una vita eticamente compiuta, affrancata dall’ansia per il tempo che scorre.

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Il Patriarca in San Marco per i 1600 anni di Venezia: «La città torni a essere abitata, accogliente, ordinata, a misura d’uomo»

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PASQUA 2021

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PREPARIAMO L’ULIVO

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Domenica 28 marzo è la Domenica delle Palme, inizio della Settimana Santa. Quest’anno potremo celebrarla anche con la benedizione degli ulivi, anche se non sarà possibile fare la processione.

Vorremmo chiedere la disponibilità al piccolo “esercito” che di solito si rende disponibile a preparare l’ulivo per le s. Messe della Domenica delle Palme e per poterlo recapitare a tutte le famiglie; per questo chiediamo anche agli addetti alla distribuzione di rinnovare la loro disponibilità o di coinvolgere altre persone per questo prezioso servizio con il quale la parrocchia si rende presente in tutte le famiglie. Pensiamo di iniziare a preparare gli ulivi a partire da Lunedì 22 marzo.

Chi di solito ci donava l’ulivo può portarlo in questa giornata, anzi, sarebbe ancora più utile se qualcuno preparasse già a casa dei rami di 40/50 centimetri circa. Questo potrebbe accelerare il lavoro di preparazione. Chi avesse questa disponibilità ce lo faccia sapere che provvederemo a ritirare le fascine di ulivo che ci servono. Ringraziamo fin d’ora della disponibilità di ciascuno. Da Giovedì 25 marzo si può iniziare la distribuzione, senza contatti con le persone, mettendo la busta con l’ulivo benedetto nella cassetta della posta di ogni famiglia.

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LA TESTIMONIANZA DI MARCO

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Condividiamo con la comunità la bella testimonianza di Marco, un giovane della nostro gruppo scout che ha compiuto un passo importante.

Sono Marco, ho 21 anni e studio Economia a Venezia. Fin dai tempi dei lupetti faccio parte del nostro gruppo scout e sabato 6 febbraio ho vissuto il rito della “Partenza”, momento che segna la conclusione di un tratto del cammino di crescita nel mondo scout e, allo stesso tempo, apre ad un nuovo inizio.

Vedo la partenza come tappa fondamentale nel percorso della propria strada, una scelta che sicuramente per me non è stata facile ma che sono felice di aver compiuto.

Il percorso per arrivare a questa scelta è stato molto lungo, camminavo per questo ormai da 13 anni, all’inizio inconsapevolmente, poi, soprattutto negli ultimi mesi, con sempre più coscienza.

I principi e valori con cui sono cresciuto, anche grazie allo Scoutismo, sono fede, servizio, scelta politica, comunità e credo siano i pilastri fondamentali su cui costruire la propria vita.

Sento ormai che è giunto il momento di “uscire” dal gruppo che mi ha accompagnato fin qui e di iniziare a camminare con le mie gambe, con le mie forze, imparando, condividendo e vivendo io in prima persona nuove esperienze. La scelta non è stata immediata, mi trovavo molto bene nel gruppo in cui ero (nel quale ho trascorso un bel po’ di tempo), e proprio grazie a loro ho potuto fare delle esperienze che mi hanno fatto capire il punto del cammino in cui sono e che è giusto per me “partire”.

Ho deciso quindi di continuare il mio percorso all’interno del mondo Scout, all’interno della comunità capi per donare e poter condividere con le nuove generazioni ciò che io ho ricevuto.

Auguro a chi compirà questo passo che questo possa essere il momento per riflettere e darsi degli obiettivi, cercare di raggiungere quelli già prefissati così da crescere ed essere realmente ciò che volete.

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QUARESIMA 2021

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ORARI PER LE CENERI (17/2/2021)

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Un libro meraviglioso, da leggere tutto d’un fiato e anche una pagina al giorno per un anno. Lo consigliamo anche in vista del cammino di Quaresima che stiamo per iniziare. Un libro per gente coraggiosa nel quale don Fabio Rosini propone un cammino personale (e perciò universale) di guarigione della vita interiore e affettiva. La guida è una donna malata di duemila anni fa, l’emorroissa, che si incontra nel capitolo quinto del Vangelo di Marco, e della quale si analizza il processo di guarigione paradigmatico e simbolico. Un viaggio suddiviso in tre tappe – diagnosi, guarigione e vita sana duratura – in cui si procede sulla base di domande utili, da farsi al cospetto di Chi ci vuole bene, per lasciare che Lui doni pian piano le risposte.

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PRESEPI DEI RAGAZZI DI 5^

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L’ambiente dell’ospedale, come pochi altri luoghi, mette a nudo la natura umana dell’uomo posto di fronte alla realtà del dolore e al mistero della vita e della morte. Corpi e anime descrive con toni di estremo realismo, attraverso l’intrecciarsi di storie diverse – dalla crescita spirituale del protagonista Michel alla dolcezza fragile di Éveline, dalla crisi di Doutreval per la perdita della figlia Marie ai drammi dei malati che negano la morte fino all’ultimo – la vita della facoltà di Medicina di Angers.

Qui il succedersi frenetico dei fatti, l’impatto con una realtà che grida il bisogno dell’uomo, svelano tutta la meschinità, l’ambiguità, la ribellione, la ricerca del potere che spesso guida il cammino degli uomini. L’analisi apparentemente impietosa dell’autore non si arresta però allo scandalo del male, ma si trasforma in accorata invocazione, in domanda gridata perché il destino dell’uomo, la risposta al suo bisogno, si manifesti.

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SANTO NATALE 2020: CELEBRAZIONI

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VIGILIA DI NATALE
Giovedì 24 dicembre è la Vigilia del Natale che, quest’anno a causa delle restrizioni imposta dal Corona virus, viene celebrato in maniera diversa dal solito. Invitiamo allora a tener presenti le indicazioni che vengono fornite per le nostre due parrocchie.

A san Marco: nella mattinata, dalle ore 9.00 alle 12.00 ci sarà un sacerdote a disposizione per le Confessioni. Alle ore 18.00 viene celebrata la Messa della Vigilia del Natale.

A san Nicolò: dalle ore 9.00 alle 12.00 e dalle 15.00 alle 17.30 i sacerdoti sono disponibili per le Confessioni. Alle ore 18.00 viene celebrata la Messa della Vigilia di Natale.
Alle ore 20.00: la Messa di Natale “nella notte”. Raccomandiamo a tutti di osservare il distanziamento, l’igienizzazione delle mani, l’uso della mascherina e di evitare qualsiasi assembramento.

NATALE DEL SIGNORE
Celebriamo con gioia la Nascita di Gesù il Salvatore, tenendo conto di evitare inutili assembramenti, ma di distribuirsi nelle diverse s. Messe che vengono celebrate.

A san Marco: aggiungiamo una s. Messa nella mattinata, per cui le celebrazioni avranno questo orario: alle ore 9.00 e 10.45.

A san Nicolò: le s. Messe vengono proposte secondo l’orario festivo: ore 8.00 (la Messa dell’Aurora) – 9.30 (per le famiglie con bambini) – ore 11.00 e 18.30. L’unione delle nostre due parrocchie può facilitare la partecipazione all’Eucaristia nelle nostre chiese.

SANTO STEFANO
Il giorno dopo il Natale la Chiesa celebra la festa del suo primo martire: santo Stefano. Non è festa di precetto, ma prolunga la gioia del Natale. Per questo celebriamo l’Eucaristia secondo un orario ridotto (alle ore 10.30 a san Nicolò e alle ore 10.45 a san Marco) per permettere a chi lo desidera di unirsi alla preghiera della comunità che festeggia con gioia la testimonianza cristiana del suo primo martire. Quest’anno è sabato per cui la celebrazione prefestiva della Domenica avviene secondo l’orario consueto: a san Marco alle ore 17.30 e a san Nicolò alle ore 18.30.

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Nel cammino verso il Natale la Chiesa ci fa celebrare la festa dell’Immacolata Concezione di Maria, scelta per diventare una “degna dimora” per il Figlio di Dio e per questo preservata dal peccato. Martedì 8 dicembre celebreremo insieme questa festa bella, partecipando all’Eucaristia che viene celebrata con un orario leggermente diverso dalle domeniche.

  • A san Nicolò: ore 8.00 – 10.30 – 18.30
  • A san Marco: ore 10.45 (con la celebrazione del Sacramento della Cresima).

Il giorno precedente, il 7 dicembre, c’è come di consueto la celebrazione dell’Eucaristia prefestiva: alle ore 17.30 a s. Marco e alle ore 18.30 a s. Nicolò.

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DOMENICA DELLA CARITA’

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La prossima domenica, la terza dell’Avvento, è dedicata alla carità, con la raccolta di generi alimentari non deperibili da consegnare al Centro s. Martino perché li distribuisca alle famiglie che si trovano in difficoltà e ai poveri che bussano alla nostra porta.

Dobbiamo però fare un po’ d’attenzione: da quando è stato costituito il Centro s. Martino non vengono più distribuite delle “borse con generi alimentari, ma è stato allestito un “emporio”, dove i poveri possono “fare la spesa”, muniti di una tessera a punti. Per questo è necessario rifornire gli scaffali dell’emporio, ogni mese, con i prodotti che necessitano, man mano che gli scaffali si svuotano. Ecco qual è l’attenzione che chiediamo a tutti in questa domenica della carità: portare i prodotti che vengono richiesti in questo mese e cioè:

  • OLIO DI OLIVA DA 1 LITRO
  • TONNO IN SCATOLA DA 80 GRAMMI
  • RISO (CONFEZIONI DA 1 KG.)
  • LATTE A LUNGA CONSERVAZIONE
  • DETERSIVO PER I PIATTI ( DA 1 LITRO)

Con quanto ciascuno ha deciso di donare ai poveri acquistate solo questi prodotti. Non abbiamo necessità di altri prodotti (pasta – scatolame – caffè – zucchero – dolci ecc. ecc.) per questo mese in quanto ci vengono forniti dal Banco Alimentare di Verona. Questa limitazione nell’acquisto dei prodotti per il Centro s. Martino ci permetterà di ripetere questa raccolta ogni mese, indicando i prodotti che mancano dagli scaffali dell’Emporio solidale. Chi desidera partecipare a questa raccolta può ritirare la “borsa” in fondo alla chiesa e riportarla domenica 13 dicembre durante le s. Messe.