SALUTO DI DON MAURO

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Carissimi amici di Mira,
insieme con quanto detto nelle Sante Messe di saluto di questi giorni desidero ancora rivolgervi un grande grazie. Il primo è al Signore che essendo provvidente mi ha custodito tramite la presenza di don Gino che mi ha accompagnato con pazienza e sapienza in questi anni, i primi del mio sacerdozio, dal profondo del cuore lo ringrazio per tutto quello che ha fatto per me; ringrazio i collaboratori delle parrocchie, dai catechisti, sempre presenti e disponibili agli animatori che esorto a una misura alta di vita cristiana senza accontentarsi di “fare” senza cercare quotidianamente il Signore, ringrazio poi chi, in tanti modi, ha trafficato i suoi talenti per il bene del prossimo e ringrazio gli scout che mi hanno fatto gustare uno stile di servizio che mi ha fatto maturare molto.

Saluto e abbraccio le famiglie che ho incontrato in tante circostanze, positive e avverse, per tutte invoco il dono di una fede abbondante e concreta, la stessa fede che ho tentato di far gustare ai giovani, croce e delizia di questi anni; mi scorrono davanti tanti volti, molti di ragazzi e ragazze che
tuttora vivono la vita delle nostre comunità e ahimè anche dei tanti (troppi) che se ne sono allontanati, ho pregato il Signore per ciascuno di voi, perché possiate incontrarlo e appassionarvi a Lui un giorno e magari prendere coraggio a rimettervi in gioco con don Davide! Grazie ai bambini per la loro semplicità e simpatia che ha riempito tante giornate. Come motto per il mio sacerdozio nel 2012 scelsi un versetto della preghiera di Gesù nell’ultima cena, che così recita: “Padre, che conoscano te, unico vero Dio e colui che hai mandato Gesù Cristo”. Gesù è meraviglioso. Questo è il tesoro che ho inteso comunicarvi in questi anni e che sarà sempre il compito della comunità cristiana, far conoscere il Signore e farlo incontrare. A tutti, adulti e giovani, la raccomandazione di non dare mai per scontato tutto ciò!!!

Infine, dato che non sono un uomo perfetto, vi chiedo perdono per le mie mancanze che non sono certo mancate e lo faccio prendendo a prestito un brano dei Promessi Sposi la cap. XXXVI: “Per me, che senza alcun merito, sono stato scelto all’alto privilegio di servir Cristo in voi; io vi chiedo umilmente perdono se non abbiamo degnamente adempito un sì gran ministero. Se la pigrizia, se l’indocilità della carne ci ha resi meno attenti alle vostre necessità, men pronti alle vostre chiamate; se un’ingiusta impazienza, se un colpevol tedio ci ha fatti qualche volta comparirvi davanti con un volto annoiato e severo; se qualche volta il miserabile pensiero che voi aveste bisogno di noi, ci ha portati a non trattarvi con tutta quell’umiltà che si conveniva, se la nostra fragilità ci ha fatti trascorrere a qualche azione che vi sia stata di scandolo; perdonateci! Così Dio rimetta a voi ogni vostro debito, e vi benedica.”.

Dal profondo del mio cuore invoco ancora una volta la benedizione su tutti voi, grazie, davvero grazie a tutti!!! Pregate per me perché sia un buon prete!!!