Comunità Cristiana di San Nicolò e San Marco di Mira
Comunità Cristiana di San Nicolò e San Marco di Mira
Comunità Cristiana di San Nicolò e San Marco di Mira
Comunità Cristiana di San Nicolò e San Marco di Mira
Comunità Cristiana di San Nicolò e San Marco di Mira
Comunità Cristiana di San Nicolò e San Marco di Mira
Comunità Cristiana di San Nicolò e San Marco di Mira
Comunità Cristiana di San Nicolò e San Marco di Mira
Comunità Cristiana di San Nicolò e San Marco di Mira
Comunità Cristiana di San Nicolò e San Marco di Mira
Comunità Cristiana di San Nicolò e San Marco di Mira

Vicariato di Gambarare, Patriarcato di Venezia

ORARIO S. MESSE

SAN NICOLO'

     Festive:  8:00-9:30-11:00-18:30
    •  Prefestive sabato:  18:30
  •  Feriali:   18:00
    •  Celebrazioni
    • SAN MARCO

         Festive:  10:45
      •  Prefestive sabato:  17:30
      •  Feriali:  8:30
      • Monastero Agostiniane
          •  Festive:  9:00
          •  Feriali:  7:00

GREST 2019

DOCUMENTI


dichiarazione per il padrino o madrina


slide dell'incontro sull'Unione Europea

GRUPPO SCOUT MIRA 2

CALENDARIO ATTIVITA'

GIOVANI SUPERIORI

FOTO NEWS


SANTI PORTA ACCANTO


SCUOLA SAN PIO X


SONO APERTE LE ISCRIZIONI PER L'ANNO 2019-20

CENTRO S. MARTINO


MULTIMEDIA


ATTENTI ALLE TRUFFE


VITA IN DIOCESI...







 



 


METEO

Chiesa di San Nicolò (Patrono di Mira)


ALTARE MAGGIORE


Nel presbiterio, in una posizione alquanto arretrata rispetto all'aula della navata, si trova l'altare maggiore in marmo bianco e rosso con intarsi: una volta appoggiava sulla parete di fondo, fintantoché questa non venne abbattuta per far posto all'abside che oggi vediamo. Una lapide, sul retro dell'altare stesso, con l'indicazione dell'anno santo 1950, affida alla misericordia di Dio i nomi di tutti i benefattori di questo tempio.



"Alla tua misericordia affidiamo, o Signore, i tuoi servi che con devozione ammirevole abbellirono questo tempio e i cui nomi sono qui conservati a perenne memoria di quanto compiuto. Nell'anno Santo 1950".





La modifica anticipò nei tempi le indicazioni del Concilio Vaticano II, secondo le quali il sacerdote che celebra l'Eucarestia non sta più con le spalle rivolte all'assemblea, ma di fronte. In seguito a tali modifiche anche l'edicola del Tabernacolo venne spostata su quello che era l'altare di Sant'Antonio, da allora altare del Santissimo.